Scalo Farini, sì al masterplan. Cantieri entro il 2021

Il progetto del masterplan dell’ex scalo di Farini ha superato l’esame. La commissione del paesaggio di Palazzo Marino, giovedì scorso, ha dato il suo via libera. In settimana gli uffici di Palazzo Marino restituiranno alle Ferrovie il documento con l’indicazione di qualche piccola limatura. L’esame era un passaggio fondamentale per rispettare l’impegno di far partire i cantieri entro il 2021, la fine del mandato della giunta Sala. La tabella di marcia per il più grande dei sette scali ferroviari dismessi da trasformare e restituire alla città procede. Già a ottobre le Ferrovie potranno bandire la gara per la progettazione definitiva del documento che imposta le linee guida per la riqualificazione degli oltre 400mila metri quadrati di città, seppur in ritardo di qualche mese rispetto alle previsioni iniziali. Il piano indica dove — nella maxi area a cavallo tra il moderno skyline di Porta Nuova e il centro storico — si svilupperà il grande parco che coprirà il 65 per cento dell’area, in quale porzione dislocare i servizi e gli edifici, segna quella che sarà la nuova sede distaccata dell’Accademia di Brera, e via dicendo.

La gara del masterplan non sarà una selezione a inviti. Sarà divisa in due momenti: il primo aperto a tutti gli studi di architettura, al secondo accederà invece una rosa ristretta di proposte finaliste. Serviranno comunque almeno sei mesi per individuare il progetto vincitore. Che poi, «per la prima volta», sottolinea l’assessore comunale all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran, «in base al nuovo regolamento edilizio, sarà sottoposto a una procedura pubblica per condividerlo con i cittadini e raccoglierne le osservazioni». L’obiettivo è fra tre anni vedere l’avvio dei lavori, sia sui 60mila metri quadrati verso via Valtellina, oggi occupati dall’Agenzia del Demanio e recentemente acquistati da Coima Sgr, sia su tutto il resto dell’enorme ex scalo ancora in mano alle Ferrovie. Anche se il primo dei sette vecchi scali a essere trasformato sarà quello di Greco, 60mila metri quadrati in vendita alla periferia nord, inseriti nel bando internazionale di rigenerazione urbana «Reinventing city» che a fine mese aprirà l’ultima fase del concorso per la scelta del progetto vincitore e del relativo sviluppatore.

In tema di grandi trasformazioni, lunedì in Comune presentata la relazione finale sul dibattito pubblico per il progetto di riapertura dei Navigli, che comprende le modifiche nate su input dei cittadini: più verde dove possibile, la passerella ciclabile «retrattile» in via San Marco, i ponti pedonali aggiuntivi in via Melchiorre Gioia.